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Set 17

Cosa rende un cazzo bello? Lo dice la scienza

La scienza è scesa in campo per capire cosa rende un bello agli occhi delle donne: un gruppo di ricercatori svizzeri ha condotto un esperimento per capire che cosa rende un pene bello, chiedendo alle donne. I risultati sono a dir poco sorprendenti.

 

 

Un gruppo di ricercatori svizzeri è stato alle prese con uno studio insolito, ma molto interessante per i maschietti ossessionati dal loro gingillo: cosa rende un e attraente per le donne? Una ricerca ha determinato le caratteristiche e gli elementi che rendono un pene bello. Lo scopo era fornire delle informazioni utili per la chirurgia plastica e correttiva, oltre che poter dare supporto psicologico efficace. Gli uomini insoddisfatti dei propri organi genitali e altrettanti sono affetti da leggere o evidenti ipospadie, ovvero lo spostamento del meato urinario in un luogo diverso dalla sua collocazione normale).

Normalmente, i difetti si limitano solo al puro lato fisico e non sono gravi o mortali. Insomma, non esistono solo ricostruzioni vaginali, riduzioni o aumento del seno di una o più taglie, o protesi per il culo: anche gli uomini ricorrono alla chirurgia plastica per migliorare il proprio pene e sfoggiarlo al meglio.

Lo studio svizzero ha determinato le caratteristiche di un cazzo bello

: i ricercatori hanno coinvolto la bellezza di 100 donne per giudicare alcuni peni naturali e quelli sottoposti a interventi chirurgici correttivi, chiedendo un giudizio sull’estetica in base ad otto aspetti.

I risultati non sono tardati ad arrivare: l’aspetto generale del cazzo è risultato al primo posto per il giudizio, mentre si piazza subito dopo l’aspetto del pelo pubico. La lunghezza, l’aspetto dello scroto e la posizione del meato urinario sono stati elementi giudicati di secondaria importanza.

Le conclusioni della ricerca si possono riassumere brevemente: le dimensioni non contano, e, in caso di leggere ipospadie e difetti impercettibili, l’intervento chirurgico non è indispensabile. Piuttosto, si deve marcare molto l’importanza del supporto psicologico, in quanto l’uomo, diversamente dalla donna, tende a non rivelare i difetti del suo gingillo. Niente più protesi o sala operatoria se non quando è strettamente necessario, ovvero quando si ha dolore nei rapporti e nell’urinare.

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