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Mag 20

Mostra I didn’t Ask for This: a Lifetime of Dick Pick. Foto di cazzi in tiro non richiesti

Whitney Bell e la mostra con le foto di cazzi in tiro che gli uomini le mandavano senza aver avanzato nessuna richiesta: le foto sono 20  tutti con dei peni

Non si sa bene chi sia stato il pioniere di questa sorta di moda, ma sembra che da quando sono nati gli MMS prima e Whatsapp poi, gli uomini per flirtare con una donna devono per forza mandare il loro cazzo sotto forma di una foto

. Puntualmente, se c’è aria di flirt ecco che la ragazza in questione, che può essere madre, sorella, migliore amica o nipote, apre la foto e si ritrova un palo (forse anche ritoccato con Photoshop), oppure uno che si fa una sega, o una sborrata in diretta. Per molte sono solo scherzi, ma se la cosa diventa insistente, ecco che diventano vere e proprie molestie: come fare per fermare questa spirale? L’uomo può fare tutto, mentre la donna è sempre vittima? Non per Whitney Bell, che ha deciso di esporre questi capolavori in una mostra chiamata I didn’t Ask for This: a Lifetime of Dick Pick.

Perché, come spiegato prima, l’uomo può fare tutto, ma se una donna manda un selfie nuda, o lo scatto della sua figa, allora è una puttana e basta.

Ma le donne devono accettare la visione di un cazzo nudo, anche se non conosce chi sia quella persona. Whitney Bell ha deciso di reagire e l’unica maniera che le è venuta in mente è comprare delle cornici ed esporre tutte le foto di uccelli che le sono pervenute, organizzando una mostra a tema. Si può tranquillamente dire che questa esposizione è veramente del cazzo, perché ce ne sono di tutti i tipi.

 “I didn’t Ask for This: A Lifetime of Dick Pick”, è il titolo della mostra che l’artista ha allestito in una galleria d’arte a Los Angeles, esponendo la bellezza di 200 foto di cazzi per trasmettere l’idea dell’invasione e dell’arroganza che le donne devono subire ogni volta che ricevono una foto di questo tipo. Inoltre, dà la possibilità di interpretare la cosa da diversi punti di vista: da una parte è una punizione per i molestatori, dall’altra i maschi sono anche loro vittime della virilità. Una idea molto intelligente che soddisfa in qualche modo anche la voglia di protagonismo di certi individui, visto che esponendo il loro uccello come un quadro si dovrebbero sentire lusingati di essere ammirati da occhi femminili. I maschi soddisfano le loro perversioni, le femmine si sentono riscattate e con la voglia di passare oltre.

 via: ilgiornale

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